domenica, Marzo 22, 2026
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CERCASI Pizzaiolo qualificato!

In #Italia mancano 6.000 pizzaioli qualificati. Questo è quanto deriva da un report del centro studi Fipe (federazione italiana pubblici servizi) presentato, alla Fiera di Parma, durante l’ultimo “Pizza World Show”. L’80 % del fabbisogno – comunica la Fipe – riguarda piccole imprese e oltre un’assunzione su due, fra quelle non stagionali, sarebbe a tempo indeterminato.

Verso il settore dell’ enogastronomia, in #Italia, c’è grande interesse e all’interno di questo ricco universo, costituito da molteplici eccellenze, quello della #pizza è un mondo che offre – ai giovani – interessanti opportunità di lavoro, presentando un fatturato di oltre 10 miliardi, con più di 250mila addetti e 50mila pizzerie. Com’è possibile, dunque, che il Paese della #pizza per antonomasia, considerato tale da tutto il mondo, denunci la mancanza di 6.000 pizzaioli qualificati? La risposta come sempre è nel retaggio culturale. Quella del #pizzaiolo è una professione che ha in sé due aspetti considerati poco rilevanti: è un lavoro #artigiano da un lato e si occupa di #cibo dall’altro. Due ambiti, questi, che non godono di ottima reputazione. Il lavoro #artigiano, come quello contadino, è stato considerato dalle precedenti generazioni un lavoro povero e indicativo di una condizione sociale dalla quale emanciparsi, per approdare verso stili di vita migliori, moderni. Il #cibo, fino a non troppi anni fa, era considerato una mera risposta ad un bisogno fisiologico, funzionale esclusivamente al nutrimento dell’uomo.

La #pizza è uno dei simboli della cultura gastronomica italiana, entrata a pieno titolo nell’immaginario alimentare collettivo che, da cucina povera, consumata dai lazzaroni napoletani in modalità street food, è diventata la bandiera alimentare nazionale conosciuta in tutto il mondo, che ci rappresenta e nella quale ci identifichiamo, ammirata ed imitata da tutti.  È necessaria allora una rifondazione della tradizione, un ritorno al passato per fondare il futuro, dobbiamo tornare a dialogare con il territorio così da recuperare e valorizzare le vocazioni della nostra terra. Se il futuro è #artigiano, il #pizzaiolo è la professione del domani!

Luana Di Tommaso
Luana Di Tommaso
Amante del buon cibo. Laureata in Conservazione dei Beni DemoEtnoAntropologici con una tesi sulla patrimonializzazione UNESCO della "Dieta Mediterranea". Ricercatrice junior presso il MedEatResearch e cultrice in Comunicazione Multimediale dell'Enogastronomia.
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