I friarielli non parlano italiano

0
307
I friarielli verduta
I friarielli

A Roma li chiamano broccoletti per via della loro stretta somiglianza con i broccoli, in Calabria sono conosciuti come broccoli di rape. Più giù nello stivale, in Puglia, li chiamano cime di rapa, mentre i toscani li identificano come rapini. A Napoli, la patria di questa nota specialità, si chiamano friarielli. Nella fattispecie sono la stessa cosa, ma meglio non farsi sentire da un napoletano verace, perchè il frariello è autoctono, il friariello è napoletano!

L’origine del nome andrebbe rintracciata nel verbo napoletano ‘frijere‘ che sta per friggere. Queste verdure venivano coltivate soprattutto nella zona alta del Vomero, tanto da far chiamare questa collina “o colle d’ ‘e friarielli“.  Come nelle ricette partenopee ancora in uso, i friarielli si preparano fritti in padella con sale, aglio, peperoncino e l’immancabile olio extra-vergine d’oliva. In precedenza, per rendere questa verdura maggiormente sostanziosa e nutriente, il popolo partenopeo la univa allo strutto, oggi rimpiazzato dall’olio extra-vergine.

I friarielli rappresentano una ricca fonte di ferro, acido folico, calcio e vitamine A, B2 e C. La presenza di clorofilla e magnesio aiutano a mantenere il buon umore e alleviano lo stress.

Si tratta di un piatto tipicamente invernale, poiché questi ortaggi si raccolgono fino alla primavera e non più tardi. È comunque possibile gustare il loro sapore tutto l’anno grazie alla variante sott’olio che consente una lunga conservazione e rispetta quindi il concetto di stagionalità.

Venerati da ogni buona forchetta, questi ortaggi rappresentano un contorno dal gusto semplice ma deciso che non può mancare a tavola! Un binomio perfetto lo creano con la salsiccia di maiale, dando vita a una delle pietre miliari della cucina di strada napoletana, il panino con salsiccia e friarielli. Se invece si ha voglia di elaborare qualcosa di più originale, un abbinamento senz’altro da provare è quello con i calamari.

Sono del parere che una buona comunicazione non funziona in base alle parole che utilizziamo, ma da come queste possono arrivare agli altri. Amo viaggiare, i percorsi di studio in Lingue e Comunicazione Interculturale mi hanno permesso di passare la maggior parte del tempo al di fuori dell'Italia e dell'Europa, per migliorare le lingue scelte (Russo e Inglese) ed avere esperienze lavorative all'estero. Mi sto specializzando in Digital Marketing e Web Content, grazie ai quali ho scoperto di avere una grande passione per tutti quei campi che richiedono una spiccata dose di creatività e inventiva.