“L’alimentazione per vincere in campo e fuori”

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Dal calcio, al tennis. Se dopo una partita non troppo brillante ci arrabbiamo con i nostri beniamini dello sport, dovremmo chiedergli cos’hanno mangiato prima della prestazione: adesso vi racconto quanto la dieta è basilare per un atleta.

Tutti i menù sportivi sono ispirati alla dieta mediterranea, la dieta che negli anni ’50 del secolo scorso inventò Ancel Keys, un nutrizionista americano, che osservando la popolazione di Nicotera, in Calabria, per un certo periodo rimase affascinato dal dato della bassa incidenza di patologie cardiovascolari e di disturbi gastrointestinali .

Pochi anni più tardi, più precisamente nel 1962, si trasferì a Pioppi, una frazione del comune di Pollica, nel Cilento. Pioppi divenne il quartier generale dei suoi studi. Dopo decenni di indagini giunse alla conclusione che l’alimentazione a base di pane, pasta, frutta, verdura, moltissimi legumi, olio extra-vergine di oliva, pesce e pochissima carne era la responsabile dello straordinario effetto benefico sulla popolazione locale.

Questo tipo di alimentazione venne chiamata “Mediterranean Diet”, Dieta Mediterranea appunto. Tutti i risultati dei suoi studi vennero tradotti, in forma divulgativa, nel famosissimo libro “Eat well and stay well”, ovvero Mangiar bene e Stare bene. Un volume che fece rivoluzione a partire dagli Stati Uniti, suo paese d’origine.

Cereali, verdure, frutta, pesce ed olio di oliva sono alla base di questa dieta o dello stile di vita dettato da questa educazione.

Per riassumere tutti i princìpi della dieta mediterranea e far presa sulla popolazione fu proposta negli anni ’90 una semplice piramide alimentare che riportava la distribuzione degli alimenti: alla base si trovavano gli alimenti da consumare più volte al giorno (pasta, frutta e verdura), mentre all’apice venivano riportati i cibi da limitare (dolci e carni rosse).

Ritornando al nostro mondo sportivo, la dieta mediterranea è alla base di tutti i menù sportivi delle squadre professionistiche e degli atleti professionisti. Prima di una partita o di una prestazione è basilare l’alimentazione e in Italia siamo molto attenti a questo, c’è un vero e proprio culto; infatti, all’estero, vengono chiamati come consulenti figure italiane specializzate nella creazione dei menù sportivi ispirati alla dieta mediteranea.
A tavola, senza telefoni cellulari e ad orari precisi.
Questo ultimo punto è importante perché la convivialità è parte integrante della piramide alimentare.

Un’alimentazione corretta è alla base del benessere per qualsiasi persona, ma per uno sportivo è fondamentale. Senza il giusto apporto energetico, durante allenamenti o gare, un atleta potrebbe mettere a serio rischio la sua salute.

Quindi se Higuain sabato scorso non ha eccelso nella sua prestazione in campo contro la Juventus, dovremmo chiedergli se ha mangiato correttamente il venerdì sera.

Consigli per gli acquisti:

Se volete saperne di più sulla dieta mediterranea, potete acquistare il saggio edito da “il Mulino”: “ La dieta mediterranea” di Elisabetta Moro, esperta, antropologa e docente presso università Suor Orsola Beni casa di Napoli.

Appassionata di vino, spinta dalla voglia di fare nuove esperienze e dalla bellezza di Napoli, mi sono trovata a frequentare il master di enogastronomia con Gambero Rosso. Nata e cresciuta tra le vigne dell'Oltrepo Pavese, sono hostess eventi e promoter di professione ormai da 6 anni. (esempi: fiere come Vinitaly, EICMA, Rally di Brescia, QuadMania Parma; eventi come Campari, Astoria, Belvedere). Hobbies: dog jogging, nuoto e appassionata di calcio.