L’asparago verde di Capitanata: un prodotto “made in Foggia” che piace in tutto il mondo

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asparago verde
L'asparago verde

Non tutti lo sanno, ma la “Capitanata”, come era un tempo chiamata la provincia di Foggia, produce circa il 95 per cento della produzione regionale di asparago verde. Una coltivazione che raggiunge i 100mila quintali raccolti annualmente su una superficie di 1500 ettari. Numeri che fanno dell’area del tavoliere il principale produttore di asparagi in Italia.

Oltre ad essere molto buona, questa pianta è anche molto bella, soprattutto nel periodo della fioritura. Le ampie distese verdi sulle quali l’asparago viene coltivato, rivelano tutto il fascino della campagna. Sullo sfondo, una tradizione millenaria.

Basti pensare che l’uso di questo simpatico vegetale era già molto comune ai tempi dei romani. È probabile che la pianta fosse stata portata dalla Persia; da qui “asparag”, la radice del suo nome, che in persiano significa: “germoglio”.

Le proprietà mediche dell’asparago verde

Ma l’asparago non è soltanto buono da mangiare! Non meno irrilevanti sono infatti le sue proprietà mediche. L’umanista e medico italiano Pietro Andrea Mattioli, nel 1555, ne parlava così: «Le proprietà benefiche ai reni dell’asparago sono note fin dall’antichità. La decottione delle radici una volta bevuta, giova all’orina ritenuta, à trabocco di fiele, alle malattie dei reni, e alle sciatiche. La decottione fatta nel vino giova ai denti doloranti. Le cime peste e bevute con vino bianco levano il dolore ai reni.»

Per quanto riguarda l’uso in cucina, tutte le varietà di asparago, tra cui anche quello verde di Capitanata, sono morbide e dolci, ottime anche se mangiate da sole, lessate in padella. Sicuramente la pietanza più comune è il risotto con gli asparagi, un piatto nutriente ma allo stesso tempo salutare, ideale per chi segue un regime alimentare piuttosto equilibrato. L’aggiunta, a vostra discrezione, di gamberetti, tributa al piatto un lignaggio superiore, rendendolo perfetto per una cena importante.

Non bisogna però dimenticare che nella provincia di Foggia, oltre alle coltivazioni di verde di Capitanata, sorgono spontanee, colture di asparago selvatico, perfetto per la “frittata”. Quest’ultimo è un piatto che può essere consumato anche freddo, elemento che rende la frittata di asparagi un cibo d’asporto ideale durante le gite in campagna.

Venite sul Tavoliere, e, se cercate qualcosa a chilometro zero, chiedete di lui: dell’asparago verde di Capitanata!

 "Botte d'asperges" di Edouard Manet (1880)
(Immagine Wikipedia)