Guida Michelin: le sette migliori pizzerie sono a Napoli

Posted by  Monica De Lucia   in       1 year ago     8326 Views     Leave your thoughts  

La Guida Michelin ha pubblicato una lista delle sette migliori pizzerie in cui poter degustare una pizza fatta a regola d’arte e immaginate un pò…si trovano tutte a Napoli. Il capoluogo partenopeo conferma così il suo primato, consolidando il legame con il famoso disco di pasta.

1 La Notizia del Maestro Enzo Coccia-via Michelangelo da Caravaggio, 53. I profumi e i sapori della Campania si uniscono a tecniche antiche e tradizioni.

2 Ciro Oliva Concettina ai Tre Santi– via Arena alla Sanità 7bis. Ha saputo farsi strada nel mondo della pizzeria, riuscendo a trovare il giusto connubio tra i sapori della tradizione e la volontà di sperimentare accostamenti sempre nuovi.

3 Gino Sorbillo– via dei Tribunali 32-. Proveniente da una delle famiglie di pizzaioli più antiche di Napoli, Gino ha saputo dare al famoso disco di pasta una qualità difficilmente raggiunta prima.

4 50 Kalò del Maestro Ciro Salvo– piazza Sannazzaro 201. Un lavoro certosino sulle farine e la continua voglia di migliorarsi hanno reso la sua pizzeria una tappa imprescindibile per i pizza’s lover.

5 Antonio e Gigi Sorbillo– via dei Tribunali 38- . Un connubio perfetto tra tradizione e innovazione, che ritroviamo sia nelle antiche tecniche usate per la preparazione della pizza e sia nella ricerca ricerca di prodotti di qualità legati al territorio campano.

6 Da Michele-via Cesare Sersale, 1. Un vero e proprio tempio della pizza.  La semplicità e l’amore per la tradizione hanno permesso ai figli di Michele Condurro di perfezionare e migliorare il loro prodotto, fino a farlo diventare una vera e propria eccellenza.

7 Starita– via Materdei 27/28. Dal 1901 è la meta preferita degli amanti della Montanara. La sua semplicità l’ha resa uno dei modi migliori per poter apprezzare i sapori della tradizione partenopea. 

Lo studio, la ricerca e la volontà di migliorarsi portano i Maestri pizzaioli a creare sempre nuovi abbinamenti. A tal proposito proprio ieri Ciro Salvo della pizzeria 50 Kalò ha presento il nuovo menù. Alle pizze tradizionali il Maestro ha aggiunto ricette nuove che danno voce ai piccoli artigiani del gusto. L’olio extravergine d’oliva è il protagonista di questo nuovo menù. Tre etichette campane per esaltare un prodotto d’eccellenza, usato rigorosamente a fine cottura per non alterare le proprietà dell’olio. Le pizze sono molto diverse da loro; si va dalla Pizza e patate che vuole combinare il disco di pasta con una crema di patate che richiama i sapori della cucina della nonna, alla Romana a modo mio. Cuore di burrata, pomodorini del piennolo e le pregiate acciughe del Mar Cantabrico, un’esplosione di sapori dal gusto equilibrato.

Dalla ricerca di prodotti sempre nuovi è nata la Pizza Ciauscolo: crema di zucca, fior di latte di Agerola, Ciauscolo IGP Re Norcino, provolone del Monaco DOP grattugiato. Altra novità è la Pizza Funghi Orecchioni e salamino artigianale di Gioi Cilento al Tartufo. La Capricciosa campana invece vuole dare risalto ai prodotti regionali e ad una pizza molto spesso dimenticata. Pomodoro pelato biologico di Casa Marrazzo, fior di latte di Agerola, salame piccante irpino, carciofi del Cilento arrostiti, olive nere caiazzane, caciocavallo di latte nobile dell’Appennino Campano grattugiato aggiunto a fine cottura e olio extravergine DOP Colline Salernitane Torretta aggiunto a fine cottura. Non poteva mancare un tocco di dolcezza: la Montanara dolce declinata sia con crema alle nocciole e sia con crema fondente della storica azienda Gay Odin. Alle pizze si aggiunge anche una nuova e più ricca carta dei vini, curata direttamente da Ciro Salvo. Sono ben 67 le etichette presenti tra vini bianchi, rossi, rosati, dolci, spumanti e champagne. Anche in questo caso la volontà è quella di dare risalto ai prodotti campani per creare una sinergia di sapori.

Quello di Ciro Salvo è un’esempio di efficienza ed organizzazione. E’ partito da un’idea, e attraverso lo studio e l’esperienza, è riuscito a costruire un progetto in perenne evoluzione. Dalla materia prima al prodotto finale tutto è curato nei minimi dettagli, senza tralasciare il cliente e la comunicazione. Questo è l’elemento che fa la differenza: comunicare a tutti i livelli e con tutti i mezzi a disposizione, dai canali classici ai social, è diventato oramai imprescindibile.  Tutti elementi nuovi, soprattutto se si parla di una pizzeria, ma fondamentali per realizzare un’impresa di successo.

About  

Giornalista pubblicista dal 2016, si è sempre interessata ed occupata di politica, nonostante abbia sempre avuto la passione per il mondo dell'enogastronomia. Per questo dopo la laurea in filosofia, che l'ha aiutata ad indagare sempre le mille sfaccettature di cui è composto il mondo, a ragionare in modo critico, ha deciso di seguire le sue inclinazioni ed occuparsi di comunicazione enogastronomica. Il cibo ha fatto sempre parte della sua vita, come un collante che alla fine tutti unisce e fa gioire. Ama conoscere e così la curiosità e il piacere legato al cibo sono diventati lo strumento principale di studio e di lavoro.

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