martedì, Marzo 24, 2026
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La cucina italiana candidata all’Unesco

La cucina italiana è candidata all’UNESCO per essere riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Cosa è l’Unesco

La partecipazione della cucina italiana nell’elenco dei patrimoni dell’UNESCO (Organizzazione Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura), sarebbe un riconoscimento del valore culturale per il patrimonio culinario mondiale.

L’UNESCO, ha  sede a Parigi e comprende 193 stati membri e 11 associati.

Nel 1972 ci fu un accordo tra gli stati, al fine di garantire la protezione e la conservazione dei beni iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale.

Di questa lista fanno parte il patrimonio culturale (monumenti, agglomerati e siti), il patrimonio naturale (monumenti naturali, formazioni geologiche e siti naturali), il paesaggio naturale (creazioni congiunte dell’uomo e della natura), la ricerca scientifica e la cooperazione tra le nazioni.

I criteri delle linee guida operative per la candidatura sono dieci, occorre la corrispondenza ad almeno uno di essi,  per ottenere l’iscrizione di un bene al Patrimonio Mondiale.

Candidatura della cucina italiana

La candidatura all’UNESCO ha lo scopo di preservare e promuovere la cucina italiana per le sue tradizioni culinarie, la varietà di piatti, sapori e tecniche culinarie.

L’Italia è famosa per la sua cucina differente in ogni luogo e regione, per gli ingredienti freschi di ogni singolo territorio. La cucina italiana ha avuto molte influenze di culture straniere e influenza a sua volta, molte altre cucine nel mondo.

L’arte culinaria italiana è famosa ovunque, per la preparazione della pizza, la pasta, il risotto e il gelato.

Alcuni prodotti italiani, come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e l’Olio Extra Vergine di Oliva sono amati in tutto il mondo per la loro qualità e sono diventati patrimoni gastronomici italiani.

La cucina italiana è amata e apprezzata per la sua varietà, la qualità e la capacità di rappresentare l’identità e la storia del popolo italiano.

La candidatura all’UNESCO, come patrimonio culturale dell’umanità, è un riconoscimento della sua importanza culturale e della necessità di preservare e promuovere questa eredità nell’arte di cucinare.

L’UNESCO riconosce la sua universalità come stile di vita, considerando gli usi e costumi, il territorio e la biodiversità.

La cucina italiana  non è intesa solo come cibo o un semplice ricettario. E’ come un insieme di abitudini, gesti e pratiche sociali, che portano a considerare la preparazione e il consumo del pasto, come momento di condivisione e aggregazione. Le abitudini collettive di un popolo fanno del cibo un elemento culturale.

 

 

Maria Russo
Maria Russo
MARIA RUSSO laureata in economia, esperta in Cerimoniale e Protocollo Nazionale ed Internazionale con la passione per il cibo e viaggi. Iscritta al Master in Comunicazione Multimediale dell'Enogastronomia UNISOB
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