La Ribolla Gialla diventa “Aceto”, un’eccellenza friulana!

Posted by  Sonia Lorigliola   in       4 years ago     1965 Views     Leave your thoughts  

Aceto? Perchè usarlo solo per condire l’insalata? Josko Sirk infatti non la pensava così e la sua passione l’ha portato a creare un prodotto unico nel suo genere. Pensiamo solamente che in Italia esistono meno di dieci produttori di aceto e Josko è l’unico del Nord Est, nello specifico a Còrmons, nel cuore del Collio. La sostanziale differenza del suo aceto rispetto agli altri è che viene creato direttamente dai grappoli d’uva, e nello specifico dalla Ribolla Gialla, uno dei migliori vitigni autoctoni della della zona del Collio. Se l’aceto a livello industriale viene creato in due ore, Josko ci mette tre anni, durante i quali viene lavorato naturalmente, senza l’aggiunta di solfiti o conservanti antiossidanti. Il liquido viene poi fatto invecchiare, come il vino, in barrique di rovere realizzando così un’eccellenza della gastronomia del Paese.

Davide Rampello, commissario del Padiglione Italia Expò 2015 ha voluto raccontare la storia di Josko Sirk nella nuova rubrica “Paesi e Paesaggi” della trasmissione satirica “Striscia la Notizia”. Il presentatore ci porta quindi in Friuli a visitare l’acetaia completamente in legno che inoltre si presenta ecosostenibile grazie al suo tetto interamente coperto da pannelli fotovoltaici.

Se vi trovate nei pressi di Còrmons andate quindi a trovare Josko Sirk, sarà una buona occasione per trattenervi nella sua trattoria La Subida a degustare i piatti tipici della cucina di confine come per esempio il salame all’aceto di cui vi proponiamo la ricetta qui di seguito.

 

RICETTA SALAME ALL’ACETO

Ingredienti per 2 persone:

6 fette di circa un cm. di salame freschissimo friulano

Una noce di burro

Aceto di vino Josko Sirk

 

Procedimento:

togliere la pelle esterna dalle fette del salame e fate sciogliere la noce di burro in un pentolino possibilmente di ferro. Aggiungere le fette di salame girandole non appena avranno formato una crosticina marrone. Spruzzate infine con l’aceto non trattato e servire calde con il loro sughetto. Potrete accompagnare questa pietanza con un pò di polenta morbida oppure della cipolla dorata in padella.

Con pochissimi prodotti di alta qualità otterrete in breve tempo un vero piatto della tradizione friulana.

 

 

 

Laureata in Lingue e Letterature Straniere per il Turismo Culturale presso l'Università degli Studi di Trieste. Sono un'appassionata di musica e ho lavorato nell'organizzazione di eventi ma da sempre nutro un profondo amore per tutto ciò che è food and beverage nazionale ed internazionale. Attualmente frequento il Master di primo livello in Comunicazione Multimediale dell'Enogastronomia.

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