In aula con Maurizio Cortese

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La lezione del 2 Marzo è una conversazione con l’imprenditore Maurizio Cortese. Il pomeriggio comincia con un accenno alla sua gioventù, in particolare ad un’estate fatta dagli gnocchi alla sorrentina degli Iaccarino – amici di famiglia – che gli hanno permesso di affinare il palato. Cortese ci racconta come ha iniziato nel settore delle forniture alberghiere per poi dedicarsi completamente alla sua vera passione, l’enogastronomia. E l’ha fatto scrivendo, anche insieme a Stefano Bonilli, ma soprattutto facendo da consulente.

Il discorso, incentrato sulle sue diverse esperienze, ci permette di affrontare diversi temi, tra cui le problematiche del mondo della critica enogastronomica, che aiuta in alcuni casi ad accrescere la propria visibilità, ma non il proprio conto in banca. Le difficoltà di guadagno nel settore avvengono anche dove meno ce lo aspettiamo, come nei ristoranti di alta cucina, dove per pochi coperti c’è tantissima forza lavoro.  Il segreto diventa saper sfruttare il proprio know-how, soprattutto con le consulenze all’estero.

Si passa poi all’esperienza 50 Kalò: Maurizio Cortese individua i motivi del successo nella comunicazione, nella potenza dell’ufficio stampa, soprattutto nella fase precedente all’apertura. La rete in particolare deve essere inondata di contenuti validi. Non bisogna dimenticare però elementi classici, come il prodotto, la location, il naming, ma soprattutto capire come in luoghi diversi la stessa cosa può ottenere una risposta diversa dal pubblico. A Roma la pizza napoletana ad esempio non potrebbe mai andare, perché vogliono una pizza croccante.

In conclusione, l’elemento ricorrente della lezione è stato quello del viaggio: il consiglio a noi studenti è stato quello di guardare fuori dall’Italia (soprattutto per le burocrazie estere, che diventano partner invece che nemici), ma non per rinnegare, piuttosto partendo da qui per acquisire le conoscenze e veicolarle altrove, divulgare esempi virtuosi come quello di Vannullo che alla domanda “Perché non compri altro latte e vendi anche dopo le 12.30?” risponde “Io potrei trovare anche un latte migliore del mio, ma poi non sarebbe più il mio”. Viaggiare, ma non sei soliti posti, piuttosto scoprire.

L’incontro si conclude con questa spinta alle idee, che riassume un po’ tutto lo spirito della discussione. “In ognuno di noi c’è un potenziale successo, basta non dormire.”