“Amarelli” : la tradizione della liquirizia.

Posted by  Alessandra D'Agostino   in       3 years ago     6483 Views     1 Comment  

Più di due secoli di storia. Nel 1731 nasce l’azienda Amarelli. In realtà, quando la famiglia giunge in Calabria, attratta dal clima favorevole della costa ionica ed inizia una prima attività di commercializzazione della liquirizia, siamo ancora nell’anno mille. In quel periodo, la maggioranza delle risorse agricole era allocata nel sud dell’Italia. A Rossano, dove si stabiliscono gli Amarelli, il territorio è difficile da coltivare, proprio a causa della presenza nel sottosuolo delle radici di liquirizia. Intuiscono fin da subito l’utilità di questa pianta dal potere tonificante e energetico. Infatti, la pianta di liquirizia, che cresce spontanea, ha la proprietà di trattenere il sodio nel corpo, diminuendo la sensazione di sete. Per questo motivo, i principali acquirenti erano i contadini che la mangiavano per rendere il lavoro nei campi più sopportabile. Inoltre, la liquirizia presenta una componente dolce che ha un valore dolcificante molto più forte dello zucchero e ha un effetto più lungo del caffè.
Noi, allievi del master , siamo andati a visitare il nuovo elegante show room che ha aperto a Napoli, in Piazza Vittoria 6. Qui ci ha accolti Pina Amarelli, presidente dell’azienda. Oltre ad averci gentilmente offerto un gustoso panettone con crema di liquirizia e svariati tagli di questa raffinata pianta erbacea, ci ha raccontato come si lavora alla produzione e alla distribuzione del prodotto.
“La lavorazione della liquirizia comporta molta attenzione al fine di mantenere integre le caratteristiche della pianta”- ha affermato . Innanzitutto, nella fase iniziale di produzione la liquirizia viene trattata al sole , perchè all’aria aperta mantiene il colore nero , senza la necessità di aggiungere dei conservanti. Viene poi fatta passare su di un gettito di vapore che le conferisce lucidità . Infine, viene fatta cuocere in forno al fine di farla essiccare.
I numeri della distribuzione ci dicono che la confetteria in generale rappresenta in Italia circa il cinque per cento del mercato e , al suo interno, la liquirizia occupa meno dell’uno per cento. Tuttavia, i prodotti “Amarelli” sono molto presenti : oltre ad essere distribuiti in Italia, sono esportati in molte altre parti del mondo, soprattutto in Danimarca ed in Svezia. I punti vendita principalmente interessati sono le farmacie, le enoteche ed i ristoranti, mentre sono poco presenti nella grande distribuzione.
La gamma di prodotti è veramente varia : liquirizia pura, liquirizia gommosa, liquirizia confettata di tutti i colori,tisane, pasta, dentifricio, liquore,birra, grappa alla liquirizia. A Firenze producono addirittura un’acqua di colonia e uno shampoo dolce alla liquirizia. La signora Amarelli ci racconta che è la liquirizia ricoperta di zucchero aromatizzata all’anice, il prodotto più venduto di tutti. Si tratta dei cosiddetti “sassolini dello ionio”, chiamati così proprio per il loro aspetto simile alle piccole pietre che si raccolgono sulle spiagge. In estate, se ne vendono una tonnellata.
La nostra visita guidata è stata un vero e proprio viaggio tra i sapori e i profumi della liquirizia. Di fronte alla spettacolare varietà dei prodotti, ci è venuta davvero voglia di mangiarli tutti!

Laurea in Scienze della Comunicazione. Laurea magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in area Euromediterranea. Appassionata di Marketing, giornalismo, diritto ed enogastronomia.

1 Comment

  1.   12 maggio 2015, 03:45

    Mi ? piaciuto molto. Aldo

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